Scritto da Mariarosaria Domenica 20 Maggio 2012 15:45
Sabato 19 e Domenica 20 maggio, due giorni che non hanno dato tregua agli italiani. L’ Italia si è risvegliata con due pessime notizie, si è destata dal sonno con due duri colpi: il primo che scuoteva fortemente la sua anima e il secondo invece il suo corpo. Sabato mattina una bomba è esplosa all’ingresso di una scuola a Brindisi togliendo la vita a Melissa e ferendo molti altri studenti, domenica è invece un terremoto a strappare la vita a sei persone.Â

La prima scossa di terremoto di magnitudo 6.0 si è registrata alle 4.04 della notte tra sabato e domenica in Emilia. Sei le vittime. 4 operai nel ferrarese che stavano coprendo il turno
di notte in una fabbrica della zona e due donne stroncate da un malore dopo la forte scossa, un'anziana ultracentenaria di Sant'Agostino e l’altra nel Bolognese, una donna di 37 anni anche lei colta da malore, sempre, probabilmente, per lo spavento . Alle 15:18 un’altra forte scossa ha colpito il nord Italia provocando crolli di molti edifici inizialmente lesionati durante la prima scossa. Ed è stata una di queste due scosse a bloccare un vigile del fuoco sotto alle macerie. Ferito gravemente è stato subito portato in ospedale. L'epicentro è stato localizzato dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Vigarano Mainarda, in provincia di Ferrara a una profondità di 4.7 km . Prosegue lo sciame sismico in tutta la Pianura padana: alle 15.21 è stata registrato un nuovo terremoto di magnitudo 4.1. Circa 3000 sono gli sfollati, ed è questo il problema che ha la precedenza sugli altri: dare assistenza alla popolazione, ha affermato il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani. Secondo le prime stime della protezione civile sono circa 2500 gli sfollati nel modenese, gli altri 500 si troverebbero a Ferrara. Sono già stati allestiti centri di prima accoglienza: pronti quelli di Camposanto e Medolla, entro sera saranno operativi centri anche a Finale Emilia, San Felice e Mirandola. Proprio in questo centro si registra il maggior numero di sfollati, tra i 700 e gli 800. Evacuati anche 500 detenuti del carcere di Ferrara, tra cui alcuni collaboratori di giustizia.
Numerosi i danni registrati. A Sant'Agostino, uno dei comuni più colpiti, sono crollati numerosi capannoni industriali e quello di un campanile e il palazzo comunale è parzialmente abbattuto. A San Felice sul Panaro, l'epicentro della scossa più forte, è crollata la torre della Rocca, e un'altra si è sbriciolata di Finale Emilia, dove è stata evacuata anche una casa per anziani e dove è stato chiuso l'accesso al centro storico. Danni lievi anche in Veneto, in provincia di Rovigo. La scossa delle 15.18 ha buttato giù definitivamente la Torre dell'Orologio (detta Torre dei Modenesi) di Finale Emilia, già fortemente lesionata dalle scosse di tutta la mattinata. Crolli anche a Sant'Agostino, provincia di Ferrara dove si è aperta una enorme voragine. Nuovi cedimenti all'interno e all'esterno del Municipio. Ma sono anche i danni al patrimonio culturale a preoccupare: «I danni al patrimonio culturale, ad una prima ricognizione, risultano notevoli» afferma con una nota il Ministero dei beni e delle attività culturali. A Ferrara danneggiato il castello estense, simbolo della città .Una statua all'interno della chiesa di San Giovanni in Persiceto è crollata sul pavimento e crepe hanno causato l'inagibilità alla chiesa di Caselle di Crevalcore. «Mille anni di storia se ne vanno così» dice il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli. Il centro storico della cittadina di 4mila persone è stato completamente devastato dal terremoto.
Il primo bilancio della Coldiretti dei danni causati nelle campagne dalle scosse sismiche in Pianura Padana è di circa 50 milioni di euro.
Nelle campagne si sono verificati crolli negli edifici rurali con case, stalle, fienili, macchinari e serre lesionati. Sono state danneggiate da 400 a 500mila forme di Grana e di Parmigiano per un totale di circa cento milioni di euro di danno. È allarme anche per gli animali che sono rimasti intrappolati sotto le macerie delle stalle. A Mirandola nell'azienda Pradella e in altre due aziende di San Felice sul Panaro nel modenese - comunica la Coldiretti - è crollato il tetto dell'allevamento di maiali, con diversi animali rimasti intrappolati sotto le macerie, mentre nella zona tra San Felice e Medolla è crollato il tetto di un allevamento di muccheIl comune di Ferrara ha attivato due numeri per la segnalazione delle emergenze da parte dei cittadini: si tratta dello 0532-771546 e 771585 (Protezione Civile - sede Comune di Ferrara, via Marconi 35/39) per segnalare sia emergenze e necessità abitative, sia danni agli edifici o situazioni di pericolo degli stessi. Il numero della Protezione Civile di Modena è, invece, 059/200200.
Scritto da Marco Sabato 19 Maggio 2012 09:18
Stamattina alle 7,50 circa la città di Brindisi è stata colpita da un attentato terroristico in piena regola. Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere nel cortile esterno dell'istituto professionale "Morvillo-Falcone". Secondo le prime ricostruzioni l'ordigno era collegato a due bombole di gas lasciate nei pressi del muretto esterno dell'istituto. Il bilancio è di una ragazza morta e sette feriti, tra cui uno gravissimo, i quali sono tutti ricoverati nell'ospedale "Perrino" di Brindisi. Le altre scuole a Brindisi sono state abbandonate dagli studenti, seppur non ci sia stato un vero e proprio ordine di evacuzione (che può arrivare solo dal Ministro dell'Interno).
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Il sindaco sfoga la sua rabbia per l'accaduto ancora una volta puntando il dito contro la malavita che nella città di Brindisi assume la forma della Sacra Corona Unita, sostenendo che sono troppe le coincidenze che fanno pensare ad un attacco della criminalità organizzata.
Una delle "coincidenze" citate dal sindaco riguardano l'arrivo a Brindisi proprio oggi della Carovana antimafia. Inoltre, crea sospetti il fatto che l'attentato sia avvenuto a pochi giorni dal ventesimo anniversario della strage di Capaci e infine, che sia accaduto proprio fuori ad un istituto dedicato a "Morvillo - Falcone".
Sono queste ed altre le motivazioni che spingono le autorità a cercare i colpevoli nella criminalità organizzata; troppe le coincidenze per pensare che si sia trattato di una bravata o di un atto di microcriminalità .
Rubriche - Non aprite quella console
Scritto da Marco Martedì 15 Maggio 2012 20:25
Il 15 Maggio è ormai giunto e oggi la popolazione videoludica segna il calendario con una X rossa bella grande. Oggi l'attesissimo terzo capitolo della saga di Diablo è sbarcato nei negozi. La Blizzard così, dopo aver rivoluzionato il mondo dei videogiochi online con il celeberrimo World of Warcraft, lancia sul mercato Diablo III, accompagnata da una imponente campagna pubblicitaria volta ad attirare un pubblico appartenente alle più disparate fasce di età . Il titolo sarà disponibile solo per pc, in quanto, annuncia la casa madre, è ancora troppo presto per pensare ad una conversione su console.

Il gioco si propone così, dopo circa 10 anni dall'uscita del suo predecessore, con una inconsueta irruenza sul panorama dei mmorpg (massive multiplayer online roleplay game) deciso a surclassare i concorrenti di gran prestigio come Guild Wars 2.
L'aspetto grafico è a dir poco perfetto e la storia è coinvolgente fin dal primo livello di gioco. La campagna single player per essere giocata necessita comunque di un account Battle.net (registrabile attraverso il sito ufficiale di Diablo 3) e quindi di una copia originale del gioco. Il punto focale però, è naturalmente la modalità multiplayer, attraverso cui tutti coloro che sono in possesso del titolo possono giocare insieme in modalità cooperativa o affrontarsi l'uno contro l'latro.
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L'ambientazione del gioco è quella fantasy; Diablo III ci permette di calarci nei panni di cinque classi diverse, con un grado di personalizzazione fuori dagli schemi (come assicurato da mamma Blizzard). Il gameplay risulta così essere un mix di elementi innovativi e casuali che difficilmente porteranno il giocatore ad annoiarsi.
Non mancano però le prime note dolenti, al primo giorno dall'uscita infatti, giocatori da tutto il mondo hanno riscontrato i primi bug (difetti) del gioco, che spesso hanno addirittura impedito di superare la schermata di accesso. La Blizzard ha assicurato gli utenti che si tratta di un passaggio quantomeno necessario per perfezionare il titolo, data la grande affluenza di giocatori da tutto il mondo, sarà infatti opportuno ampliare e potenziare i server per soddisfare la fame dell'intera popolazione online.
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Il prezzo del gioco si aggira attorno ai 59,90 €, ma è possibile trovarlo anche a prezzi differenti
Scritto da Marco Martedì 08 Maggio 2012 23:20
Tante persone ogni giorno usano medicinali per i problemi più disparati, dal mal di testa alla tachicardia, ormai si può dire che siamo schiavi delle grandi case farmaceutiche. La domanda che qualcuno si pone è se sia sicuro o menmo lasciarsi andare al libero uso di medicinali per curare ogni piccolezza nel tempo più breve possibile. La medicina occidentale, tranne che per una breve parentesi erboristica, raramente propone modelli di cura naturali per i vari mali che affliggono la maggior parte di noi. Se invece estendiamo la nostra ricerca nella parte più antica e orientale del nostro continente, possiamo trovare rimedi naturali ai nostri fastidi. Qualcuno ci sembrerà strano, qualcun'altro semplicemente esotico, ma la maggior parte di quelli che li hanno provati sono rimasti sicuramente colpiti dai risultati ottenuti; spesso anche i più scettici. Proponiamo quindi di seguito un elenco di rimedi naturali, o "rimedi della nonna" (se così li vogliamo chiamare) per i mali più comuni, frutto di anni, anzi secoli di ricerche nel campo dell'erboristeria orientale.
Scottature e Ustioni
Il miglior rimedio è l'applicazione esterna del succo dei cetrioli (in sostituzione olio di sesamo o salsa di soya) sulla zona da trattare. Se proprio non avete modo di procurarvi queste sostanze, dei continui impacchi freddi aiuteranno la pelle a guarire.
Carie
Bere troppo peggiora le condizioni dei nostri denti; le popolazioni che infatti consumano poca carne ma molti cereali, consumando molto sale, bevono molto. Questo perchè, anche se non si consumano tanti zuccheri, l'acqua impoverisce i denti di minerali. I migliori rimedi sono l'artemisia, la stellaria e le alghe che sono eccellenti fonti di calcio organico. Evitate le pillole di calcio inorganico in quanto possono portare gonfiori alle articolazioni.
Caduta di capelli
Per rallentare o scoraggiare la caduta dei capelli bisogna contenere il consumo di alcool, aceto, medicinali vari, carne e olio. Sono consigliabili come legumi i fagioli, meglio se bianchi, in quanto contengono molto meno olio delle altre varietà. Bisognerebbe inoltre evitare i fritti e abbrustolire la frutta secca prima di mangiarla per ridurre il loro carico d'olio.
Indigestione
E' dovuta all'incapacità dell'intestino tenue di assimilare il nutrimento a causa dei troppi cibi ricevuti. Il miglior rimedio è quello di bere latte di riso (solo il liquido) e mangiare spesso una zuppa di verdure.
Mestruazioni
In caso in cui vengano a mancare le mestruazioni aumentate le dosi di verdura quotidiana, nel caso in cui invece queste vi portino forti crampi, come mezzo preventivo potete bere una tazza di acqua calda al giorno con un cucchiaio di miele diluito al suo interno (non prendete mai il miele assoluto)
Crampi allo stomaco
per i crampi allo stomaco si può realizzare un impacco di zenzero esternamente o se si vuole agire internamente si può preparare un infuso con i seguenti ingredienti:
4g di radice di peonia;
6g di liquirizia.
Lasciate bollire il tutto per 30 minuti e poi bevete il succo.
In generale può essere combattuto con l'aumento della vitamina B, soprattutto attraverso il consumo dei cereali integrali, miglior fonte naturale.
N.B. questo articolo non è stato scritto da un medico, nè da una persona qualificata per trattare i suddetti mali, l'autore si limita a riportare informazioni ricavate da testi di medicina alternativa, che in Italia non è riconosciuta come Medicina, ma che stranamente è altrettanto curativa.
Scritto da Mariarosaria Martedì 08 Maggio 2012 22:17
“E sona mo”, la nostra rubrica musicale, vuole proporvi un nuovo  giovane musicista, Antonio Breglia cantautore vicano. Da tempo sperava di realizzare un lavoro tutto suo e questo desiderio ha trovato la sua realizzazione nell’album dal titolo “UNO STRANO UOMO”. Dopo non pochi sacrifici il suo disco di esordio, contenente cinque tracce, verrà presentato alla fine del mese di Maggio nella sua terra, ovvero Vico Equense. Oltre ad essere produttore e autore, Antonio Breglia è il chitarrista dei cinque brani, due dei quali  “UNO STRANO UOMO” e “LA NOTTE” sono da pochi giorni in anteprima su youtube.
Terramia lo ha incontrato per voi.
Cominciamo dal nome del disco, “UNO STRANO UOMO”. Come mai questo titolo?
Questo titolo sopratutto prende il nome da un brano dell'album, diciamo che nella mia vita mi è capitato di incontrare molte persone che però si accomunavano per lo stesso tipo di comportamento menefreghista e poco altruista,sono stato segnato da queste persone quindi mi è stato semplice raccontare queste esperienze in una canzone.
Appassionato di musica da sempre, come si fa a trasformare questa grande passione in un cd in cui sei musicista, cantante e autore?
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Sicuramente la mia passione per la musica è stata fondamentale, però questa trasformazione è avvenuta con molta naturalezza, molto spontaneamente, senza forzature o compromessi.
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La tua cultura napoletana e l'amore per Pino Daniele quanto hanno influito nella realizzazione dei tuoi brani?
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La nostra terra i nostri luoghi sono importantissimi non ne potrei fare a meno e poi la cultura della musica nelle nostre zone ci scorre nel sangue. L'amore per Pino Daniele dura da tantissimi anni, ero piccolissimo e ricordo le musicasette consumate nei miei pomeriggi dopo scuola, mi ha dato davvero tanto e stimo tutto quello che fà , il suo modo di suonare e di creare musica, è inimitabile. Ha influito molto anche nel mio album, come d'altronde anche il rock degli anni 70, le band rock dei primi anni 90, che ricordo da piccolo, fortunatamente, mi hanno da sempre affascinato e contaminato.
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La musica per te è sempre stato un hobby. Quanto è stato difficile conciliare lavoro, famiglia e musica?
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Questa è una domanda cruciale, è stato ed è molto difficile perchè la musica ha bisogno di tanto tempo e quindi non sempre si riesce a conciliare tutto ,appunto per questo sono molto felice di aver realizzato questo album perchè è stato frutto di tanto sacrificio.
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La tua fonte di ispirazione?
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La mia principale fonte di ispirazione è la mia famiglia, cioè mia moglie e mio figlio, poi in secondo piano le persone che ho incontrato e che hanno lasciato cose buone e cose cattive dentro di me, poi il mondo stesso, tutto ciò che ci circonda mi ispira ogni giorno.
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Cosa ti auguri per il tuo futuro da musicista?
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Io sono soddisfatto quando vedo le persone che ascoltano la mia musica, contente gioiose, quindi mi auguro che la mia musica possa far felice tutti quelli che la ascoltano.
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Un grande in bocca al lupo ad Antonio e Breglia e segnaliamo i due estratti dall’album “UNO STRANO UOMO”.
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http://www.youtube.com/watch?v=NJYfDv2fTE0
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http://www.youtube.com/watch?v=U2yEifEkQXU&feature=relmfu
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Oggi 17 Marzo 2011, nel giorno in cui si festeggia il 150 esimo anno dell'Unità d'Italia, pur essendo ancora il sito in fase di manutenzione e di normale rodaggio, non possiamo non intervenire, anche solo con poche parole, per esprimere il nostro pensiero in uno dei giorni più importanti della nostra storia. Mentre scrivo il Presidente ella Repubblica Giorgio Napolitano è impegnato nel suo discorso alle Camere riunite a Montecitorio. Sono presenti tutti: i presidenti di camera e senato, il presidente el consiglio, i ministri, i sottosegretari, i presidenti emeriti della repubblica, il presidente della corte costituzionale, il segretario di stato vaticano, i governatori delle varie regioni, i sindaci, e molti personaggi della società civile. E sono presenti anche i ministri della Lega Nord, Bossi, Maroni, Calderoli. Sono presenti in aula, anche se al momento dell'Inno di Mameli, mentre tutti cantano le note dell'inno nazionale, loro, i leghisti, restano in silenzio. Qualcuno direbbe sempre meglio di alcuni parlamentari della stessa lega che addirittura hanno deciso di non essere presenti in aula. Bossi tra l'altro aveva dato ampia libertà di decidere secondo coscienza.
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