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Boscotrecase:i consigieri di opposizione del PD sulla questione Via Cradinal Prisco
Anzi, i consiglieri invitano, quanti di competenza a non deliberare, non autorizzare e non proporre la realizzazione di un simile intervento, oneroso e peggiorativo delle condizioni di vivibilità collettiva. In particolare, i suddetti consiglieri comunali del PD, evidenziano di seguito i motivi che sono posti alla base della loro netta e convinta contrarietà alla esecuzione del progetto indicato:
Pertanto, al fine di evitare quanto prospettato e preservare il minimo di decoro e vivibilità esistenti nella zona interessata, i suddetti consiglieri adotteranno tutte le misure democratiche possibili, anche attraverso la promozione di petizioni popolari e confronti pubblici con i cittadini. Augurandosi che tale piano sia e resti solo una scellerata idea di pochi, nell’interesse dei molti i consiglieri vigileranno attentamente sull’avviamento di eventuali procedure ad evidenza pubblica, in ogni caso obbligatorie per legge, inerenti lo sciagurato progetto. TERRAMIA: RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Riceviamo e pubblichiamo da I Comitati cittadini contro l’inceneritore più grande d’Europa e per il disastro ambientale del territorio Acerrano-Mariglianese a Bruxelles COMUNICATO STAMPA Nessuna riabilitazione per l’Italia. Resta aperta la richiesta di infrazione da parte della Commissione Europea. La Commissione Petizioni del Parlamento Europeo conferma quanto aveva deciso nella precedente riunione del 1 dicembre 2009, di effettuare una missione conoscitiva in Campania. E’ questo l’esito della seduta odierna nel corso della quale sono stati ascoltati i rappresentanti del Governo e della Regione Campania sulle questioni sollevate dai diversi comitati/movimenti in merito alla gestione dell’emergenza dei rifiuti. Ancora una volta erano presenti ai lavori – a proprie spese – l’avv.Tommaso Esposito di Acerra e Sebastiano Perrone di Marigliano, per rappresentare le istanze dei comitati cittadini contro l’inceneritore più grande d’Europa e per il disastro ambientale del territorio Acerrano-Mariglianese. Non hanno convinto i Parlamentari Europei e la rappresentante della Commissione Europea gli interventi dei rappresentanti nazionali e regionali, sulla effettiva uscita dalla emergenza secondo quanto previsto dalle normative europee vigenti. Di fronte alle inesattezze riportate dalla delegazione italiana, i rappresentanti dei comitati presenti, hanno chiesto di intervenire. L’avv.Tommaso Esposito delegato a parlare in nome dei comitati, ha criticato quanto riportato negli interventi e sottolineato con rammarico che nonostante l’ultimo decreto legge in materia, la Campania è ancora priva di un piano adeguato e trasparente che consenta alla Regione di uscire dalla Emergenza, cosi come richiesto dalla Commissione Europea. Forte è stata la critica rispetto alla volontà di costruire cinque inceneritori, come sostenuto dal capo della struttura tecnica del sottosegretario Bertolaso, che dimostra l’assoluta violazione della gerarchia nella gestione dei rifiuti previsto dalla direttiva CE 19/11/2008 e la volontà di bruciare tutto e di più, nell’assenza di una politica di riduzione, riuso, raccolta differenziata e riciclaggio, nonché di ogni attività di bonifica e messa in sicurezza del territorio, con conseguenti ripercussione sulla salute dei cittadini costretti paradossalmente, cosi come previsto dall’ultimo decreto, a pagare con le proprie tasche i costi delle scelte scellerate perpetrate in questi anni. Ha denunciato inoltre, che l’inceneritore di Acerra è ancora in fase di collaudo, spento e riaccesso in continuazione, brucia rifiuto indifferenziato e nulla si sa circa lo smaltimento delle ceneri di combustione. Ha inoltre evidenziato che sebbene a dirigere l’ARPAC sia oggi chi fino ad ieri era il presidente della Commissione di Collaudo dell’inceneritore di Acerra, non si riesce a sottacere che nell’area ove ricade l’impianto si sono superati dal 26 marzo 2009 ad oggi, per ben 191 volte i valori di PM10 consentiti a fronte del limite di 35 volte l’anno previsto dalle normative vigenti, senza alcun intervento teso ad individuarne e rimuoverne le cause. Ha quindi auspicato che si faccia chiarezza e che l’Europa continui a monitorare quanto avviene in Campania, soprattutto alla luce dell’assenza di ogni dato che dimostri una solida programmazione conforme alle direttive Europee, una adeguata rete di infrastrutture e la rendicontazione reale e documentata, ad oggi inesistente, come riconosciuto dalla Commissione Europea e dai Parlamentari presenti. Avv.Tommaso Esposito Programma si programma no,la terra dei cac(c)hi miei!
Boscotrecase- Stefano Caldoro, candidato per il centro-destra in Campania e Vincenzo De Luca, candidato per la coalizione Pd-Verdi-Api (centro-sinistra) hanno già illustrato sia pur brevemente quali sono i punti dei loro programmi. Caldoro ha spiegato che intende realizzare un profondo mutamento politico e superare la logica di assistenzialismo che ha sempre caratterizzato la gestione della cosa pubblica nel meridione. Ha parlato poi di un "piano casa", tema scottante dopo che ad Ischia sono state previste dalla Procura della Repubblica centinaia di demolizioni per abusivismo edilizio. Ha auspicato una riorganizzazione degli ospedali escludendo quei manager che vengono scelti più per decisione politica che per effettive capacità. Ha garantito infatti che saranno rimossi o costretti a dimettersi coloro che non raggiungeranno gli obiettivi. Ha promesso, inoltre, un progressivo e graduale abbassamento delle aliquote proponendo dunque un tema tanto caro alla destra. Caldoro ha ricordato che i punti del suo programma non possono essere rivisti e che il nuovo alleato in Campania l'Udc dovrà accettarlo cosi com'è stato originariamente sviluppato. C'è chi è pronto a giurare che il partito di Casini è pronto ad accoglierlo purchè il Pdl accetti la candidatura a Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi proprio dell'Udc per la coalizione di centro-destra (altra legna per la politica dei due forni?!). Vincenzo De Luca ha parlato del suo programma ed ha proposto come primo provvedimento entro le successive ventiquattro ore dalla sua eventuale elezione di mandare a casa tutti i consulenti della Regione Campania. Gesto simbolico per segnalare una forte discontinuità col passato bassoliniano. Per risolvere il problema rifiuti ancora aperto secondo il Sindaco di Salerno occorre un migliore impiego dei fondi europei visto che nel quinquiennio 2007-2013 si sono persi già tre anni senza aprire un cantiere. Garantisce meritocrazia ad ogni livello e un' idea di istituzione terza, lontana dunque dalle logiche di partito o di clientela ma protesa ad assicurare correttezza ed efficienza pubblica. Assicura accoglienza e solidarietà cristiana a chi fugge dalla guerra e viene qui per cercare lavoro, ma il concetto di legalità è imprescindibile. Ha affermato ad esempio che non ci sarà posto per i parcheggiatori abusivi che mostrando un coltello cercheranno di allontanare i vigili urbani. Ha ribadito un secco No al nucleare e alla gestione privata dell'acqua. Intende fare della Campania un immenso distretto turistico modello Valencia o Barcellona. No alla politica nella sanità, come ha promesso anche il suo concorrente e intende rilanciare le politiche sociali partendo dagli asili nido. L'obiettivo è ora quello di riaprire il dialogo con le altre forze di sinistra partendo proprio dal programma. In tal senso si sono attivati proprio lo stesso De Luca e il segretario regionale del Pd Amendola che ha già incontrato i Socialisti e Sinistra Ecologia e Libertà. Ora sembra che anche l'Idv di Di Pietro sia rientrato su posizioni più morbide. Pur non condividendo il candidato è almeno disposto ad incontrarsi per valutare il programma.
Gennaro Tubelli |











